Come Icaro
Ho appena visto un documentario sulla vita di Patrick De Gayardon, l’uomo che ha sfidato il cielo. E anche la terra. E’ stato piacevole e allo stesso tempo commuovente, perchè amici e conoscenti hanno raccontato di come è vissuto e non di come è morto. L’incidente non conta. Non quando l’uomo in questione ho mostrato al mondo un nuovo modo di esistere, un modo nuovo di sognare. Si era lanciato nel vuoto più di 10mila volte prima che l’incidente se lo portasse via. E’ morto a 38 anni, il 13 aprile del 1998, esattamente quattordici anni fa, eppure mi viene da pensare che abbia vissuto più a lungo lui di persone oggi ancora in vita. 10mila salti nel vuoto, 10mila cadute libere, un sogno grande come il mondo. E’ stato l’inventore della tuta alare, vista e rivista a quei tempi negli spot Sector, ha volato praticamente in ogni cielo del globo, conquistando record spettacolari. Aveva un sorriso raggiante, contagioso, e un’anima grande, che tendeva oltre i limiti, che fortemente desiderava tuffarsi in qualche altra dimensione straordinaria, dove i confini del ‘non si può fare’ potevano ridefinirsi e cambiare.

